Sicilia en Primeur 2025 lancia il Manifesto sul Futuro del Vino!
11 Maggio 2025
L’evento pensato da Assovini Sicilia ha concluso l’edizione XXI, svoltasi a Modica con il convegno “La Cultura del vino in Sicilia: una storia millenaria che guarda al futuro”; la presidente di Assovini Sicilia, Mariangela Cambria, ha sottolineato che , di fronte alle sfide globali è fondamentale tornare alle radici, per riflettere e rispondere sulle sfide future.
In un passaggio del suo intervento, la Presidente ha dichiarato che “La prossima sfida per Assovini Sicilia non sarà solo mantenere alta la qualità della produzione vinicola e investire in sostenibilità, ma anche tutelare il valore culturale contro dinamiche internazionali restrittive, contro un pensiero che criminalizza un prodotto di civiltà, conoscenza, bellezza e tradizione”.

Dal comunicato, redatto come report dell’evento, facciano sintesi di alcuni passaggi proposti dai tanti relatori intervenuti. Ad esempio, Felice Assenza, capo dipartimento ICQRF (Ispettorato centrale qualità e repressione frodi) del Ministero ha sottolineato l’importanza di “rafforzare i sistemi di tracciabilità e controllo per proteggere l’identità e la competitività del nostro vino nel mondo. Questi controlli tutelano il consumatore e aiutano a eliminare dal mercato prodotti contraffatti e a contrastare il fenomeno dell’Italian sounding, particolarmente diffuso”.
Il manifesto, lanciato nel titolo dell’articolo, è stato proposto dal Master of Wine, Andrea Lonardi come Fattore S: l’unicità del continente vitivinicolo siciliano, proponendo dodici parole chiave che iniziano per “S” iniziando da “scenario”, per concludere con “sogno”. L’utilità sta nell’avere l’opportunità di una riflessione profonda su identità, sostenibilità e visione strategica.

È necessario, ha detto, valorizzare i siti identitari oltre l’Etna, creare vini e narrazioni contemporanei, formare una nuova generazione di viticoltori per affrontare le sfide.
Altro spunto interessante è collegate all’Enoturismo, con una ricerca condotta dal nuovo Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo dell’Università LUMSA, guidato dal prof. Dario Stèfano, La relazione è stata curata dallo stesso docente, insieme al collega, prof. Antonello Maruotti. La ricerca indica questi punti di forza: “Vendita diretta, e-commerce, export, ritenuti canali strategici di crescita economica, con l’online che assume sempre maggiore rilievo nel fatturato”
Sara Farnetti, specialista in Medicina Interna e in Fisiopatologia del Metabolismo e della Nutrizione ha proposto una relazione sul consumo consapevole del vino, considerare ( in modo autonomo) una revisione delle abitudini. In tal modo, ha detto, si può realizzare un cambiamento culturale: bisogna insegnare il rispetto e la cura dell’individuo”.

Concludiamo con quanto riferito da Alessio Planeta, consigliere della Fondazione SOStain Sicilia, ha presentato i nuovi progetti “Honeybees and vineyard” sul ripopolamento ape e biomonitoraggio apistico, e la “Bottiglia leggera – CentoperCento Sicilia” che mira alla riduzione dell’impronta carbonica. Questa Fondazione è stata costituita per iniziativa di Assovini Sicilia e Consorzio di Tutela vini Doc Sicilia; oggi, conta quarantaquattro aziende associate e 23,6 mila bottiglie certificate SOStain Sicilia.