Olio EVO: cosa ne sanno davvero gl’italiani?

3 Marzo 2025 Off Di Redazione online

Secondo una indagine, che ha coinvolto un campione rappresentativo di mille consumatori, gli italiani considerano l’olio EVO superiore rispetto ad altri tipi di oli per qualità (89%), per rapporto qualità-prezzo (85%), per il gusto (85%) e per i benefici sulla salute (79%).
Una ricerca condotta da Nomisma, organizzazione che realizza studi di settore, di territorio, ricerche economiche e comprensione delle realtà di mercato.
Per questa ricerca sull’olio extravergine, Nomisma è stata al fianco di SOL2EXPO, la nuova realtà fieristica proposta da Veronafiere.

I dati raccolti da Nomisma indicano un modello di consumatore che nel fuori casa, al ristorante, per il 37% del campione analizzato, vorrebbe poter scegliere l’olio dal menu, e 4 su 10 sarebbero interessati ad approfondire le caratteristiche dell’olio EVO partecipando a corsi per apprendere come abbinare al meglio al cibo, in questo caso l’EVO .
Si tratta di un interesse che si riflette anche sui canali di acquisto specializzati, con un 31% di consumatori già abituati all’acquisto in oleoteca o negozi di settore e un 16% che effettua acquisti online su siti dedicati.

L’identikit del l consumatore che acquista un olio EVO, almeno una volta al mese secondo Nomisma corrisponderebbe ad un adulto over 45 con figli, che risiede al Sud e ha uno stile di vita che combina attenzione alla sostenibilità, ricerca edonistica del piacere e una dimensione urbana e di legame con il territorio.
La scelta del prodotto risulta essere influenzata dall’origine dell’olio che, insieme alla presenza di un marchio DOP/IGP, rappresenta l’elemento trainante per l’acquisto da parte di oltre la metà degli acquirenti (54%).
In particolare, gli italiani che hanno acquistato almeno una volta nell’ultimo anno un olio con Indicazione Geografica, risultano essere 8 su 10.

La maggior parte dei consumatori valutati da Nomisma considera l’Olio EXtravergine un bene irrinunciabile: ben il 96%
ma lo conoscono ancora poco: solo due italiani su dieci sanno che la produzione di olio d’oliva rappresenta un esempio virtuoso di economia circolare ( informazione, che aumenterebbe la propensione all’acquisto nell’81% dei casi)
Inoltre. Solo il 37% degli italiani è consapevole del valore di “super alimento naturale” che l’olio EVO incorpora, grazie alla sua ricchezza di antiossidanti, polifenoli, vitamine e minerali e circa un italiano su due si dichiara interessato ad approfondire.

Per Nomisma, all’incontro svoltosi a Verona, era presente  Evita Gandini, responsabile market insight di Nomisma. Come da immagine, erano presenti anche Patrizio La Pietra, sottosegretario all’Agricoltura e Abderraouf Laajimi, direttore esecutivo aggiunto del Consiglio Oleicolo Internazionale.