Anche CREA nel Lavoro di Ricerca sui Meccanismi Genetici dell’Orzo e di altre Piante

1 Marzo 2025 Off Di Redazione online
Non è detto che tutte le varietà di orzo siano resistenti allo stesso modo!

Il CREA è uno dei centri che hanno partecipato alla ricerca che ha svelato i meccanismi genetici che regolano la biodiversità dell’orzo e, potenzialmente, anche di altre piante.

Ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati dalla rivista scientifica Nature Genetics,

L’orzo è la seconda coltura più diffusa in Europa, il quarto cereale più importante al mondo, la materia prima per la produzione della birra, ma ha grande impiego anche nell’alimentazione animale.

La sua straordinaria adattabilità agli ambienti siccitosi ne fa una pianta fondamentale per l’agricoltura del futuro, particolarmente nell’area mediterranea, dove si concentrano gli effetti del cambiamento climatico.

La ricerca in oggetto, ha identificato dove, quando e a quale livello sono attivati gli oltre 30.000 geni di orzo, utilizzando una collezione di varietà rappresentative della diversità globale dell’orzo. 

I dati ottenuti, che nel mondo della scienza vengono chiamati “PAN-TRASCRITTOMA, dimostrano come varietà diverse usano gli stessi geni in modo diverso, spiegando come differenti strategie di accensione e spegnimento dei geni siano componenti fondamentali, e sinora ancora inesplorate, della biodiversità dell’orzo, e probabilmente di ogni altra specie.

Alla ricerca e pubblicazione hanno partecipato 3 ricercatori del CREA (Paolo Bagnaresi, inserito tra i primi dei 48 autori; Agostino Fricano e Luigi Cattivelli che, nel contesto del vasto gruppo di ricerca internazionale, hanno avuto il rilevante compito di studiare la relazione tra variazioni nel DNA e accensione/spegnimento dei singoli geni.

La ricerca si è mossa dall’evidenza che è vero che tutte le varietà di orzo contengano all’incirca lo stesso numero di geni, ma solo alcune sono idonee alla coltivazione in ambienti siccitosi, o alla produzione della birra.

Ciò accade, spiegano dal Centro Genomica e Bioinformatica di CREA, perché la maggior parte dei geni contiene “variazioni” che modificano la loro funzione o determinano dove, quando e come essi vengono accesi o spenti (un processo noto come “espressione genica”). Quindi, non è solo la presenza dei geni a determinare come una pianta cresce, ma è come quei geni vengono regolati, a fare la differenza.