ANABIC – Lavorare anche sul Miglioramento Genetico!

27 Febbraio 2025 Off Di Redazione online

Continuiamo l’analisi di ANABIC sulla ripresa della zootecnia italiana, che deve tornare ad investire sulle razze autoctone, per frenare l’eccessiva importazione di carne. ( vedi https://www.agricolturaoggi.com/sito/7339)

Tra le cose suggerite da Stefano Pignani, direttore dell’Associazione Nazionale Bovini da Carne, c’è necessità di consolidare l’intera filiera, alla quale si chiede più collaborazione. ma si chiede anche allo Stato di investire, quindi non soltanto con i  fondi europei della PAC.

Stefano Pignani – Direttore ANABIC

C’è anche un altro spetto fondamentale, che secondo ANABIC va considerato con decisione: è quello del miglioramento genetico delle razze che va anche nella direzione di sostenibilità, trasparenza e tracciabilità, che sono condizioni sempre più richieste dal consumatore attento, che chiede informazioni chiare.
L’attività del nostro Centro Genetico ( ricorda Pignani) ne è dimostrazione e la conservazione nella nostra Banca del DNA, unica in Italia e forse anche in Europa, di ben 750.000 campioni biologici di tutti gli animali delle razze rappresentate da ANABIC rappresentano una garanzia nei controlli sulla qualità della carne, oltre a costituire un importante ostacolo alle potenziali frodi che si potrebbero verificare.

Ricordiamo che ANABIC rappresenta 5000 allevamenti, distribuiti in 18 regioni, per un numero complessivo di 160.000 capi di bestiame;  le razze degli allevamenti rappresentati da ANABIC sono Chianina, Marchigiana, Romagnola, Maremmana e Podolica;  il 70% di questi capi sono allevati al pascolo, e la loro presenza sul territorio  costituisce un insostituibile presidio, soprattutto per la tutela della biodiversità.