Vini Dealcolizzati: c’è il decreto con regole stringenti!

28 Novembre 2024 Off Di Redazione online

Il Ministro Lollobrigida ha presentato il decreto sui vini dealcolizzati.

Il provvedimento nasce a seguito del regolamento (UE) 2021/2117 che ha introdotto, attraverso una modifica all’allegato VIII del regolamento (UE) n. 1308/2013, la possibilità di effettuare la pratica enologica della dealcolizzazione per ridurre, parzialmente o totalmente, il tenore alcolico nei vini.

E’ stata necessaria una mediazione tra le diverse componenti di settore e per essere coerenti con le regole indicate dall’UE:.
Il Ministero ha lavorato per formulare un decreto che mira a fornire un quadro normativo chiaro e conforme alle disposizioni europee.
All’incontro del 25 novembre hanno partecipato: Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, Federvini, Unione Italiana Vini, Assoenologi, Federdoc, Assodistil, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, confermando la centralità di un dialogo costruttivo tra istituzioni e operatori del settore.

La produzione di questa tipologia di vino dovrà tenere conto della necessità di tutelare la filiera del vino, rispetando l’ambiente, garantire qualità e autenticità del prodotto, tutelando l’eccellenza e la tradizione del settore vitivinicolo italiano.

Tra i principali elementi del provvedimento:

Divieto di dealcolazione per i vini a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP), al fine di preservarne l’autenticità.
Il processo produttivo dovrà avvenire in strutture dedicate, fisicamente separate da quelle utilizzate per la produzione vitivinicola, con registri digitalizzati e licenze autorizzative.
-Obbligatoria l’etichettatura del prodotto attraverso la dicitura “dealcolizzato” o “parzialmente dealcolizzato”.

Il provvedimento dovrebbe assicurare competitività alle aziende italiane, nel confronto con altri produttori europei già presenti su questo segmento di mercato. Ciò, senza diminuire le azioni di tutela nei confronti del comparto vitivinicolo di qualità e per non compromettere il valore del Made in Italy, nel mondo.