Spumanti meglio dello Champagne?

2 Gennaio 2024 Off Di Redazione online

Il Prosecco è ancora la punta di diamante, ma tutto il mondo effervescente italiano sembra aver superato, e non di poco,, il più nobile Champagne.

Dati raccolti da Coldiretti, che tengono conto dello scoppiettante fine anno e sembra proprio che nel mondo sono state stappate 936 milioni di bottiglie di spumante italiano, nel 2023,. Secondo Coldiretti, più del triplo di quelle di champagne che scendono a 300 milioni. E il valore che si dovrebbe aver raggiunto a fine anno sarà raggiunto nell’export di spumante dovrebbe superare i 2,2 miliardi (+3%),; una proiezione su base Istat.

Gli spumanti sembrano essere particolarmente apprezzati dagli americani dove però le bollicine italiane sono scese per la prima volta in valore dell’11%. Al  secondo posto ci sono gli inglesi, in crescita del 2%.

Poi, c’è la Germania, che mopstra valori inferiori, ma registra una crescita del +8% in valore.

Lo spumante italiano incontra anche il gusto dei consumatori della Russia, dove si è registrato un incremento del  aggiunge 18%,nonostante la guerra.

Le nostre bollicine ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese anche in casa loro, tanto che proprio sul mercato transalpino si registra una crescita record delle vendite del 26% che si colloca cosi al quarto posto tra i principali clienti.

A guidare la classifica delle produzioni nazionali è il Prosecco con un’incidenza del 70% degli spumanti imbottigliati – rileva Coldiretti – che ne ha fatto uno dei simboli del Made in Italy all’estero. Ma sulle tavole delle feste sono ormai presenti un po’ tutte le bollicine nazionali – continua Coldiretti – dal Franciacorta all’Asti, dal Trento Doc alle piccole produzioni che si sono diffuse velocemente lungo tutto lo Stivale, dall’Abruzzo alla Sicilia, passando per Toscana, Marche, Lazio e Umbria. Ne sono un esempio – precisa Coldiretti – Trebbiano, Verdicchio, Oltrepò all’Alta Langa, Moscato, Falanghina, Grechetto, Malvasia, Grillo, Nero d’Avola, Negroamaro, Durello, Vermentino, solo per citarne alcuni.