Regione Lombardia: Nuovo Piano Triennale per eradicare la nutria
28 Dicembre 2023
La Nutria rappresenta una preoccupazione, evidentemente notevole per la Regione. Viene considerata invasiva e dannosa per l’agricoltura. In Lombardia si ritiene siano presenti più di due milioni di esemplari. In un articolo pubblicato nel sito di Regione Lombaradia e condiviso come newletter, si legge che
” L’attività di controllo svolta nel periodo 2020-2022 ha portato allo smaltimento di oltre 210.000 capi, tramite l’attuazione dei piani locali delle Province e della Città Metropolitana, in conformità alle prescrizioni del Piano regionale.”
Wikipedia informa che Il nome comune, nutria, deriva dallo spagnolo nutria, alterazione del latino lutra “lontra”.
Sempre dalla stessa fonte, scopriamo che la nutria è un castoro dipalude o castorino, quindi un mammifero roditore, originario del Sud America. Si nutre principalmente di parti vegetali, tra le quali preferisce le radici, i tuberi e i rizomi. Nelle regioni dove è stata introdotta si ciba di qualsiasi coltura disponibile. A elevate densità di popolazione riduce drasticamente la presenza di piante acquatiche, causando la formazione di acque aperte al posto di lagune e acquitrini.
L’assessore all’agricoltura, Beduschi, informa che è stato predisposto un il piano triennale (2024-26), che entrerà in vigore dall’1 gennaio 2024. per l’eradicazione, controllo e contenimento della nutria, con uno stanziamento di 1,2 milioni di euro a favore delle province e della Città Metropolitana.
In questi anni saranno disponibili 400.000 euro, per l’eradicazione della nutria: il 10% della somma complessiva sarà condivisa in parti uguali, mentre il 90% dei fondi sarà assegnato proporzionalmente sulla base dei dati storici dell’ultimo triennio relativi al numero di nutrie smaltite.
L’assessore Beduschi ha dichiarato che scriverà a tutti i sindaci, per sollecitarli ad attivarsi al massimo, affinché l’attività sia svolta nel modo più possibile uniforme, “soprattutto nelle zone di pianura dove il problema è più evidente“.
La lotta alla nutria verrà equiparata a quella al cinghiale, in quanto considerata non come caccia, ma contenimento di specie invasiva. Le province potranno istituire delle ‘centrali operative’ di coordinamento con prefetture, comuni, consorzi di bonifica, associazioni agricole e venatorie, per monitorare i risultati e condividere obiettivi; organizzare corsi per operatori abilitati al controllo della nutria verranno erogati anche online.
Con l’attività di controllo svolta nel periodo 2020-2022 , sono stati eliminati oltre 210.000 capi, tramite l’attuazione dei piani locali delle Province e della Città metropolitana, in conformità alle prescrizioni del Piano regionale.