Crisi Russia/Ucraina: Confagricoltura avverte “Prepararsi a situazione di profonda instabilità”
24 Febbraio 2022
Per il Presidente Massimiliano Giansanti, la reazione russa alle sanzioni potrebbe far aumentare ancora di più, i rezzi di gas e petrolio. Le conseguenze si ripercuoteranno anche sui mezzi per la produzione agricola e i trasporti.
Il numero 1 di Confagricltura cita il dato, emerso dal Consiglio dell’Agricoltura della Commissione Europea del 21 febbraio, secondo il quale il gas naturale è aumentato del 379% rispetto al livello dell’ultimo trimestre del 2020. “
“Nessuna impresa può reggere l’ennesima impennata, che potrebbe ancora verificarsi”Pertanto, Confagricoltura confida nell’unica possibilità:la soluzione diplomatica della crisi!
“Rischiamo di non avere a disposizione le quantità necessarie di fertilizzanti per i prossimi raccolti. E il blocco dell’attività nel porto di Odessa potrebbe far collassare il mercato internazionale dei cereali”.
L’Ucraina è il terzo esportatore di cereali a livello globale. La Federazione Russa è al primo posto, anche se ha attuato già dallo scorso anno una limitazione delle esportazioni per contenere l’aumento dei prezzi all’interno.
Su queste considerazioni, il Presidente Giansanti esprime l’auspicio che le istituzioni della UE e il l nostro governo, adottino misure straordinarie di supporto, adeguate alla gravità della situazione in atto.