Coldiretti: produttori di latte in bilico, tra aumenti, proteste e ingiustizie di filiera!
25 Febbraio 2022
Più volte ci occupiamo dei problemi degli allevatori, produttori di latte, che da anni patiscono una situazione di estrema debolezza, nella filiera. Abbiamo anche raccontato di un accordo, mediato dal Ministero, che vede protagonista soprattutto la GDO, che sembrava aver accettato di concedere una sorta di premio “stalla”, per dare un po’ di respiro ai produttori… Vana Attesa!
La situazione, con il così detto caro energia continua a peggiorare e gli allevatori hanno deciso di scendere ancora una volta in piazza, a Milano ( giovedì 17 febbraio) , per dare più visibilità alla loro protesta.
Intanto, Coldiretti ci propone una stima economica di quello, che sta accadendo e riferisce:” Il settore del bovino da latte è tra i più esposti all’incremento dei costi di produzione, innescati dalla’aumento dei costi delle materie prime, cresciuti solo a dicembre del 13% rispetto all’anno precedente“.
Tenendo conto di tutte le voci del bilancio di gestione, il costo medio di produzione del latte risulterebbe pari a 46 centesimi/litro, che rappresenta un valore molto più’ alto di quello pagato agli allevatori che sono costretti a lavorare in perdita, in quanto non è possibile fermare la produzione.

In questa difficile contingenza economica, le conseguenze sociali sono già preoccupanti, con le famiglie che vedono aumentare i prezzi nello scontrino di acquisto, con aumenti che però non si traducono in giusto compenso per gli allevatori produttori di latte, che anzi non riescono neanche a coprire i costi di produzione; situazione resa ancor più grave, come già riferito, dall’aumento delle bollette di luce e gas.

Alessandra Fiore dell’ufficio stampa di Coldiretti Abruzzo, ci ha inviato alcuni dati, riferiti alla situazione in quel territorio: il settore conta 60 mila capi bovini di cui 15.000 vacche da latte e oltre 500 aziende specializzate nella produzione di latte bovino che garantiscono occupazione e prodotti controllati e di qualità: con un prezzo alla stalla di 39 centesimi al litro aumentano le difficoltà per le imprese ed è sempre più difficile per gli allevatori mantenere il presidio del territorio.