Il Mondo Vino trema per il voto del Parlamento Europeo sul Piano Anti Cancro! UIV presenta Emendamenti!

8 Febbraio 2022 Off Di Redazione online
Paolo Castelletti

Il Segretario Generale Unione Italiana Vini  esprime le preoccupazioni della sua organizzazione, per l’imminente decisione dell’UE, a proposito del Piano Anti Cancro, perché se è vero che è doveroso contrastare la terribile patologia, è altrettanto vero che il report sul quale si basa la Commissione BECA (*) rappresenta un mandato in bianco per equiparare una bottiglia di vino a un pacchetto di sigarette, quale prodotto dannoso di per sé, a prescindere dalle quantità:” Se il testo BECA sarà approvato, così com’è,il 15 febbraio a Strasburgo andrà in scena l’inizio della fine del vino italiano!

Secondo Castelletti,questa posizione sarebbe stata condizionata da un controverso studio Lancet di 4 anni fa. Per il Segretario Generale UIV ci sarebbe addirittura un disegno, su scala globale, con un attacco al mondo della produzione agricola tradizionale e a dimostrarlo ci sarebbero anche le recenti proposte in Francia sul Nutriscore.

L’allarme di UIV si rivolge non solo alla politica e agli attori del settore, ma a tutti i consumatori, che Castelleti considera per la stragrande maggioranza moderati e responsabili,che hanno il diritto all’autodeterminazione alimentare anche in nome della Dieta mediterranea e dei suoi valori identitari.
Il Segretaro Generale di UIV insiste con la sua difesa al vino, ricordando che per il nostro Paese rappresenta cultura ed economia ed è uno dei simboli dell’Italian style, riconosciuto in tutto il Pianeta.
Per di più, prosegue Castelletti, se al Parlamento Europeo, passasse il testo così, come è stato concepito, si avallerebbe un paradosso, perché i dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità sull’aspettativa di vita indica che Svizzera, Spagna, Italia e Francia, che sono tra i principali consumatori di vino, sono anche tra i primi, in Europa per longevità, con gl’italiani,che, in particolare, risultano essere tra i più morigerati, visto che negli ultimi 50 anni ha diminuito i consumi di vino del 70%, imboccando da tempo la strada della qualità e della moderazione.

Glie emendamenti proposti da UIV ( testo da Comunicato dell’Unione)

Sono stati depositati, mercoledì 9 febbraio 2022, in vista della votazione del prossimo 15 febbraio.

Le proposte di modifica riguardano in particolare la differenza tra consumo moderato e abuso di alcol quale fattore di rischio, la revisione del concetto di “no-safe level” (nessun livello sicuro di consumo) per il vino e della proposta sugli avvisi salutistici, modello sigarette.

Sandro Sartor

Dichiarazione di Sandro Sartor ( vicepresidente Unione italiana vini e presidente dell’Associazione europea Wine in moderation)

“Supportiamo le proposte migliorative presentate dagli eurodeputati. Il primo obiettivo è quello di evitare che il 15 febbraio diventi una data spartiacque per il futuro del vino italiano ed europeo e gli emendamenti proposti, prioritari ma decisivi, vanno in questa direzione. Senza la fondamentale distinzione tra consumo e abuso, tra diversi contesti e modelli di consumo – ha concluso Sartor – lo scenario che si delineerebbe per il settore sarebbe disastroso sul piano socio-economico”.
“Il primo obiettivo è quello di evitare che il 15 febbraio diventi una data spartiacque per il futuro del vino italiano ed europeo e gli emendamenti proposti, prioritari ma decisivi, vanno in questa direzione. Senza la fondamentale distinzione tra consumo e abuso, tra diversi contesti e modelli di consumo – ha concluso Sartor – lo scenario che si delineerebbe per il settore sarebbe disastroso sul piano socio-economico”.

(*) BECA – Beating Cancer –  Battere il Cancro