Pere – calo di produzione e conseguenze pesanti per il settore!

10 Gennaio 2022 Off Di Redazione online

La produzione di pere italiane ha subito un calo del -48%: 400 milioni di kg,invece degli oltre 770 milioni di kg, prodotti nel 2017, mentre le superfici destinate alla coltivazione diminuiscono del 15%
Il cambiamento climatico ha le sue grosse responsabilità!

E’ un dato diffuso da CAI – Consorzi Agrari d’Italia, ed è parte dell’elaborazione del Centro Studi Divulga, presentato a FuturPera, la fiera più importante del settore in programma a Ferrara,all’inizio del mese di dicembre.

Le conseguenze sono preoccupanti,per l’aumento dei prezzi, non compensano le perdite della mancata produzione, e la situazione si è complicata ulteriormente per l’incremento delle importazioni ed un calo dell’export!
I dati – Prezzi in aumento:Kaiser (+36%), Abate Fetel (+31%) e Decana del Comizio (+22%)

Importazioni – +5,4% con 90 milioni di kg, e con valore del +25,4%: i principali bacini di approvvigionamento sono Argentina (28% sul totale), Spagna (24%) e Cile (16%)

Export – interessa l’Europa per il 90% – in particolare, Germania, Francia, Austria: la diminuzione è del  39% in volume e del 30% in valore.

Nel’analizzare la situazione complessiva, si è giunti alla conclusione che il settore debba essere oggetto di consistente innovazione,per prevenire problemi ai pereti dovuti a gelate tardive o attacchi patogeni che hanno messo in ginocchio il settore . E’ quanto dichiarato da Ivan Cremonini, dirigente di Consorzi Agrari d’Italia :” Occorre dotare i frutteti di tutti gli impianti all’avanguardia, per difendersi dalle bizze del clima e dagli attacchi ripetuti di agenti patogeni”.

Pur considerando il quadro poco incoraggiante descritto, si nota tuttavia che gl’italiani nel 2020 hanno ripreso a consumare pere con entusiasmo nel 2020, dopo il calo registrato negli anni 2017 e 2018, soprattutto.

Un aumento di consumo ,con un incremento del 39%,e che porta ad un significativo  7% del valore della spesa media relativa al comparto frutticolo, nonostante i rincari, che abbiamo messo in evidenza.

Le regioni che producono la maggior quantità di pere sono l’Emilia Romagna ( 66%)  – il Veneto ( 11,5%) la Sicilia (6,7%) .  L’Emilia-Romagna, negli ultimi anni,  è stata particolarmente colpita da gelate tardive e problemi fitosanitari.
Per concludere, ricordiamo che aderiscono ai Consorzi Agrari d’Italia (CAI) le seguenti organizzazioni: BF spa, Consorzio dell’Emilia, Consorzio del Tirreno, Consorzio Centro Sud e Consorzio Adriatico.