AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari: come conservare l’EVO e conservarne le qualità!
27 Luglio 2026
Qualità, al plurale, perché si fa riferimento a quelle organolettiche e quelle nutrizionali. Siamo certi di gestire al meglio la conservazione del nostro Olio Extravergine d’Oliva?
Il mese di luglio ha rappresentato, per AIFO, lo svolgimento del segmento di Programma Operativo previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115, , realizzato in sinergia con Italia Olivicola, dedicato alla Conservazione Domestica dell’EVO. Caldo, luce e ossigeno sono i principali nemici dell’olio extravergine di oliva, anche se si tratta di un olio EVO 100% italiano di alta qualità, perché (se conservato in modo scorretto), può perdere parte delle sue caratteristiche sensoriali e nutrizionali.
L’olio extravergine di oliva è un alimento vivo e delicato. La sua qualità dipende dalla presenza di composti aromatici, antiossidanti naturali e polifenoli, che possono degradarsi più rapidamente se il prodotto viene esposto a condizioni non adeguate. Il calore accelera i processi ossidativi, la luce può alterare la stabilità dell’olio e l’ossigeno, entrando a contatto con il prodotto, favorisce l’irrancidimento.
Come bisogna conservarlo? Sicuramente bisogna optare per un luogo fresco, asciutto, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta. La cucina è spesso il luogo più comodo, ma non sempre quello più adatto: tenerlo vicino ai fornelli, al forno o su mensole esposte al sole può comprometterne la qualità in tempi anche brevi.
Anche il contenitore fa la differenza. Bisogna scegliere bottiglie in vetro scuro, lattine o confezioni capaci di proteggere l’olio dalla luce aiutano a preservarne meglio le caratteristiche. È importante richiudere sempre bene il tappo dopo l’uso, evitando che l’olio resti troppo a lungo a contatto con l’aria.
E’ logico anche che si presti attenzione nella conservazione dell’EVO, nei locali che lo utilizzano e lo servono, come i ristoranti. L’olio extravergine deve essere presentato in contenitori idonei, correttamente etichettati e dotati di tappo anti rabbocco, così da garantirne origine, tracciabilità e qualità.
“Un olio extravergine 100% italiano di qualità è il risultato di un lavoro complesso che parte dall’oliveto e si completa in frantoio, ma questo valore deve essere protetto anche dopo l’acquisto, sottolinea il presidente di AIFO, Alberto Amoroso, che esorta a “conservare correttamente l’olio per rispettare il lavoro degli olivicoltori e dei frantoiani, ma anche garantire al consumatore un prodotto capace di esprimerne davvero le qualità”.
AIFO raccomanda anche di acquistare l’olio extravergine, il giusto criterio che è quello di evitare le grosse quantità, pensando di stoccarlo per un lungo periodo di attesa, ma ricordare che l’olio extravergine non migliora con il tempo e al contrario, va consumato preferibilmente entro un periodo ragionevole dall’apertura, così da apprezzarne al meglio profumi, gusto e proprietà.
Sono consigli utili che aiutano a comprendere il giusto valore di questo prezioso alimento.
Il prossimo approfondimento sarà dedicato agli errori più comuni nel consumo dell’olio extravergine, per aiutare i consumatori a riconoscere e valorizzare ogni giorno un prodotto simbolo della qualità italiana.
In precedenza, AIFO si è occupata del tema della scelta consapevole dell’olio extravergine 100% italiano
