Florovivaismo: finalmente il riconoscimento di attività agricola e regole certe per il futuro!
16 Luglio 2026
Il 14 luglio è stato approvato il decreto che viene considerato la riforma strutturale del florovivaismo, in attuazione della legge n. 102 del 4 luglio 2024.
Il Decreto definisce il comparto florovivaistico quale espressione di attività agricola, definendone le caratteristiche della filiera, che è rappresentata dalla produzione agricola in senso stretto, quindi floricola, vivaismo ornamentale, frutticolo, forestale; e attività industriali e di servizio, pertanto con riferimento ai materiali, agl’impianti, al confezionamento, la distribuzione, e le attività di garden center.
Ci sono voluti 30 anni, per consentire al florovivaismo di poter contare su una normativa certa e strutturata.
Il decreto dispone anche di un budget da 10,5 milioni di euro, per interventi di programmazione, finalizzati alla competitività, da utilizzare per ammodernamento strutture, logistica, commercializzazione, e soprattutto per attuare il Piano nazionale del florovivaismo con un Tavolo tecnico permanente.
I fondi sono validi nel periodo di esercizio finanziario, compreso tra il 16 ottobre 2026 al 15 ottobre 2027.
UE e Ministero dovranno stabilire se vi saranno le condizioni per estendere la copertura finanziaria, oltre all’anno già definito,
così eventualmente consentendo progetti biennali.
Per accedere ai fondi, come prassi, si farà riferimento a bandi regionali, che considerano PSR/CSR (*), misure nazionali collegate. I bandi stabiliranno chi può beneficiare, criteri di selezione, spese ammissibili.
Per l’efficacia del decreto approvato il 14 luglio, bisognerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi l’ipotesi per la disponibilità dei bandi è riferibile al prossimo mese di novembre 2026, salvo imprevisti.
Qual è l’iter? Intanto, recepire formalmente i contenuti del decreto pubblicato, poi I fondi sono validi nel periodo di esercizio finanziario, compreso tra il 16 ottobre 2026 al 15 ottobre 2027.
UE e Ministero dovranno stabilire se vi saranno le condizioni per estendere la copertura finanziaria, oltre all’anno già definito,
così eventualmente consentendo progetti biennali.

Per accedere ai fondi, come prassi, si farà riferimento a bandi regionali, che considerano PSR/CSR (*), misure nazionali collegate. I bandi stabiliranno chi può beneficiare, criteri di selezione, spese ammissibili.
Per l’efficacia del decreto approvato il 14 luglio, bisognerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi l’ipotesi per la disponibilità dei bandi è riferibile al prossimo mese di novembre 2026, salvo imprevisti.
Qual è l’iter? Intanto, recepire formalmente i contenuti del decreto pubblicato, poi I fondi sono validi nel periodo di esercizio finanziario, compreso tra il 16 ottobre 2026 al 15 ottobre 2027.
UE e Ministero dovranno stabilire se vi saranno le condizioni per estendere la copertura finanziaria, oltre all’anno già definito,
così eventualmente consentendo progetti biennali.
Per accedere ai fondi, come prassi, si farà riferimento a bandi regionali, che considerano PSR/CSR (*), misure nazionali collegate. I bandi stabiliranno chi può beneficiare, criteri di selezione, spese ammissibili.
Per l’efficacia del decreto approvato il 14 luglio, bisognerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi l’ipotesi per la disponibilità dei bandi è riferibile al prossimo mese di novembre 2026, salvo imprevisti.
Qual è l’iter? Intanto, recepire formalmente i contenuti del decreto pubblicato, poi attivare misure dedicate, definendo criteri e priorità, poi avviare le procedure per l’utilizzo del portale SIAN, con il quale i florovivaisti potranno inviare le domande.

(*) PSR Piano di Sviluppo Rurale CSR – Complemento di Sviluppo Rurale