CIA vorrebbe lo stato di crisi per l’EVO d’Italia: troppo olio stoccato!

15 Luglio 2026 Off Di Redazione online
Gennaro Sicolo Vice Presidente Nazionale CIA Agricoltori Italiani

Nel corso della cabina di regia, proposta dal Ministero, il Presidente di CIA, Cristiano Fini, sul tema trasparenza e controlli per l tutela dell’ Extravergine di qualità, ha chiesto attenzione sulle troppe situazioni opache, che vanno contrastate con decisione, attraverso il potenziamento del metodo organolettico, a tutela della qualità e la messa in campo di un’azione più incisiva contro le vendite sottocosto, che generano disparità e confusione, con l’olio che viene utilizzato come prodotto civetta.
Il vicepresidente Cia, Gennaro Sicolo, ha chiesto un impegno concreto della grande distribuzione, affinché operi una campagna di promozione al consumo nel mese di settembre, dedicata rigorosamente all’olio extravergine italiano. La campagna dovrebbe essere accompagnata da un accordo di filiera con la produzione e da un sostegno istituzionale che preveda anche un marchio di riconoscibilità nazionale.

La situazione è purtroppo molto seria, con eccesso di stoccaggio del nostro Olio Extravergine, per un ammontare, in tutta Italia, di 112 mila tonnellate, mentre a giugno 2025 erano 45 mila.

Situazione che genera uno stato di crisi, anche a causa del prezzo medio nazionale che è di 5,77 euro/Kg, con valori registrati ancora più bassi.
Un anno fa, il valore medio era, 9,60 euro/kg. Per queste ragioni, CIA chiede che venga riconosciuto lo stato di crisi e solleva interrogativi sulla prossima campagna olearia, con dubbi legati proprio consistenti quantitativi di olio ancora invenduto.