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In primo piano
GLI
SCIAMI METEORICI
1) Le stelle cadenti (scientificamente "meteore") sono fenomeni
naturali prodotti dall'ingresso nell'atmosfera terrestre di un corpuscolo
solido detto meteoroide.
Questo, con una velocità tipica di qualche decina di km/s,
entrando nell'alta atmosfera si riscalda per attrito e si disintegra
completamente in una polvere finissima.
I meteoroidi che raggiungono il suolo si dicono meteoriti. La luce
emessa dalla meteora è dovuta dalla ricombinazione elettronica
dell'aria che viene ionizzata dal corpo incandescente, secondo un
meccanismo analogo a quello dei tubi al neon.
2) Ogni notte si osservano in media una decina di meteore l'ora,
ma si possono avere fenomeni di alta attività meteorica detti
"sciami" che si ripresentano sempre alla stessa data.
La ragione di questo comportamento è che i meteoroidi possono
trovarsi in vere e proprie (rarefattissime) "nubi" dislocate
in un ben determinato punto dell'orbita terrestre: in questo modo,
ogni volta che la terra attraversa quel punto della propria orbita
(quindi sempre lo stesso giorno dell'anno), si ha la pioggia di stelle
cadenti.
Si conoscono alcune centinaia di sciami meteorici e ogni anno ne vengono
scoperti di nuovi, di debolissima attività, soprattutto grazie
alle osservazioni di astrofili.
3) La combinazione del moto di rivoluzione terrestre attorno al sole
e di quello proprio delle meteoriti (anch'esse orbitanti attorno al
sole) fa sì che l'osservatore abbia l'impressione di vedere
le scie delle stelle cadenti provenire da un preciso punto fra le
stelle.
Tale punto si chiama RADIANTE.
La costellazione in cui si trova tale radiante dà il nome allo
sciame.
Quindi le "Leonidi" hanno il radiante nella costellazione
del Leone, e le "Lacrime di San Lorenzo" del 12 agosto,
che appaiono provenire dalla costellazione del Perseo, si chiamano
Perseidi.
Va sottolineato che non esiste alcuna relazione fisica tra costellazione
e sciame meteorico: si tratta di una sovrapposizione prospettica.
4) La reale origine dei meteoriti è legata al Sistema Solare.
In particolare, le comete, corpi freddi grandi una decina di chilometri,
ad ogni passaggio vicino al sole, possono perdere una considerevole
percentuale della propria massa sotto forma di particelle meteoriche
andando incontro ad una sorta di "morte6quot; per consunzione,
che avviene tipicamente dopo qualche decina di passaggi vicino al
sole.
Lungo la loro orbita, allora, iniziano a disperdersi dei frammenti
che continuano a rivolvere attorno al Sole per millenni.
Sono tali "sciami" di piccoli frammenti a produrre molte
piogge meteoriche.
5) Il modo migliore per osservare una pioggia meteorica è
quello di sedersi comodamente su di una sdraio, e mantenere lo sguardo
verso il cielo (magari cercando di allontanarsi dalle città
dove l'inquinamento luminoso può svilire la spettacolarità
del fenomeno).
Non esiste una direzione preferibile in cui guardare, ma si può
consigliare di osservare dalla parte dove si troverà il radiante:
nel caso delle Perseidi, a nord-est nella seconda metà della
notte.
Eventi astronomici
del 2003
Un semplice promemoria dei fatti più importanti;
dei singoli eventi, di come osservarli, ne parleremo mese per mese,
nel cielo del mese:
- Il 7 maggio la Terra, Mercurio ed il Sole saranno allineati e
vedremo il pianeta transitare sul disco solare.
- Il 16 maggio, poco prima dell'alba, avremo un'eclisse totale di
Luna.
- Alla fine di Agosto, Marte si troverà vicinissimo alla
Terra, come mai lo è stato negli ultimi secoli.
- Nella notte tra l'8 ed il 9 novembre avremo un'altra eclissi di
Luna
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