Home Rubriche Sviluppo - Territorio UE riconosce la IGP per l'Evo di Puglia!

UE riconosce la IGP per l'Evo di Puglia!

Riconoscimento per l’olio di Puglia IGP!

Si tratta della trecentesima denominazione italiana registrata in ambito comunitario.

Per la ministra Teresa Bellanova,l’iscrizione da parte di Bruxelles della IGP “Olio di Puglia” rappresenta un grande passo in avanti,verso la valorizzazione di un territorio ricco di risorse ed un viatico, oltre ché un rilevante riconoscimento, per l’agricoltura dell'intera regione.

Il disciplinare è stato concepito,per garantire una produzione di alta qualità:dalla coltivazione degli oliveti, ala molitura; la conservazione e l’imbottigliamento.

Tutta la filiera è impegnata e coinvolta in questa produzione olearia.

La zona di produzione della IGP comprende l’intero territorio regionale pugliese.

Al momento hanno aderito al disciplinare,348 produttori, 54 frantoi e 44 tra confezionatori e intermediari.

In via approssimativa si può stimare per la campagna in corso una potenzialità di 324.000 circa tonnellate di olive, 5.200 circa tonnellate di “Olio di Puglia” IGP.

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2202 della Commissione del 16 dicembre 2019 recante iscrizione della IGP nel registro europeo delle denominazioni di origine protetta e delle indicazioni geografiche protette è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea - Serie L 332 del 23 dicembre 2019.

Aspeti tecnici!

L’Olio di Puglia IGP si contraddistingue per la grande varietà di caratteristiche sensoriali che traggono origine dal genotipo delle sue numerose cultivar autoctone dalle particolarità dell’ambiente geografico e pedo-climatico e dalle tecniche colturali ed estrattive tipiche del territorio di origine. Si tratta di un olio extravergine di oliva di alta qualità, con elevato tenore di polifenoli e di certa provenienza regionale. L’IGP si caratterizza all’olfatto per un netto fruttato di oliva di intensità variabile con evidenti note vegetali di erba appena sfalciata e/o foglia, mandorla fresca e/o carciofo. Al gusto si esprime con sentori vegetali, note di amaro e piccante di intensità variabile a cui possono associarsi note di mandorla verde e/o cardo, con un retrogusto di erba, carciofo, altri ortaggi e leggeri sentori di mandorla fresca.

Considerazioni generali!

Il momento difficile dell'EVO,con prezzi,che tendono ancora a scendere,rendono necessario,sèpimgere la qualità,più verso valori d'eccellenza! La situazione, infatti, è preoccupante,per la concorrenza del prodotto estero,eper il calo della produzione, dovuto alla perdita di migliaia di di ulivi,a causa della xylella.

 
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