Home Rubriche Sviluppo - Territorio UE - Studio su Aree Protette di Conservazione Biodiversità

UE - Studio su Aree Protette di Conservazione Biodiversità

Ci sono delle Regioni dell’Unione Europea che hanno le aree protette,con più biodiversità.

Sono L’area del Mediterraneo e le Isole Canarie, ma anche l’arco alpino e l’Europa Centrale! E' quanto emerge da una ricerca

coordinata da Alessandro Chiarucci, docente al Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna e il Dipartimento di Biogeografia dell’Università di Bayreuth (Germania).

I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Scientific Reports con il titolo “Uniqueness of Protected Areas for Conservation Strategies in the European Union”. Gli autori sono: Samuel Hoffmann, Carl Beierkuhnlein, Richard Field, Antonello Provenzale, Alessandro Chiarucci.

L’analisi verifica quanto siano presenti specie animali e vegetali, a rischio.
Sono stati analizzati i dati di 1303 specie (469 specie di uccelli, 105 di pesci, 93 di mammiferi, 49 di anfibi, 73 di rettili, 111 di artropodi, 20 di molluschi, una di altri invertebrati, 32 di piante non vascolari e 350 di piante vascolari) all'interno di 432 parchi europei.

Tra questi, ci sono anche 35 aree italiane, tra parchi nazionali e siti MAB, cioè le Riserve della Biosfera, individuate all’interno del programma Man and the Biosphere dell’Unesco.

Le trasformazioni del territorio causate dalle attività umane stanno mettendo profondamente a rischio la biodiversità del pianeta, tanto che alcuni studi suggeriscono che una proporzione significativa delle specie attualmente esistenti, forse perfino la metà, scomparirà entro questo secolo. E' quanto dichiara il prof. Alessandro Chiarucci,docente Università di Bologna, e coordinatore della ricerca.

Uno dei problemi principali di questo tipo di analisi è rappresentato dalla disponibilità di dati di qualità sulla presenza (o l’assenza) delle specie dentro le singole aree protette”,e la ricerca ha il merito di avere definito una particolare metodologia statistica,che si arricchirà di ulteriori dati,man,mano che si procederà in questo tipo di studio.

In Italia,pur emergendo il notevole valore di alcune aree italiane a scala europea per molti indici considerati (ad esempio, il Parco nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, o i siti MAB di Selva Pisana e delle Alpi Ledrensi e Judicaria), molte altre aree, pur ricche di biodiversità, fanno invece registrare valori bassi, molto,con molta probabilità,proprio a causa della carenza di dati disponibili.

nota - prima foto - prof Alessandro Chiarucci - seconda foto - uno dei tanti grafici,tratto dallo studio pubblicato su Scientific Reports

 
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