In
Italia le gelaterie artigianali sono 32.419 che crescono ad un ritmo del
3 per cento l'anno e l'inchiesta fatta su un campione di 800 produttori
ha consentito anche di testare il «gusto» dei consumatori.
Non si cercano più le strane miscele create negli ultimi anni per
colpire la fantasia, ma gusti semplici come i classici crema e cioccolato
con una certa inclinazione per quelli alla frutta, spesso a tocchetti.
Ora Confartifianato sta affrontando il futuro con la richiesta del marchio
europeo STG, ossia Specialità Tradizionale Garantita contro le
contaminazioni di sostanze a rischio, in particolare gli Ogm, ed è
stato presentato al Ministero per le politiche agricole un «disciplinare
di produzione» che farà parte integrante della documentazione
destinata a Bruxelles.
Il gelato rappresenta comunque un cibo ad alto contenuto calorico gradito
da secoli pur se sottoposto ai gusti del divenire del tempo. Secondo alcuni
storici il gelato era già conosciuto da Nerone, che si faceva portare
dagli schiavi neve delle montagne fino a Roma, addolcendola poi con miele
e succhi di frutta, per non parlare della tradizione araba.
Ma l'invenzione del gelato come lo conosciamo ed apprezziamo ora si deve
al fiorentino Bernardo Buontalenti nel XVI secolo e fu un altro fiorentino,
Procopio Coltelli, che nel 1660 aprì a Parigi il suo «Café»
rendendo il gelato famoso nel mondo. Il principale ingrediente di questo
specialissimo alimento è il latte con alcuni suoi derivati, come
la panna ed il burro; all’impasto vanno aggiunti uova, zucchero
ed i «sapori», appunto cioccolato, frutta, vaniglia tanto
per citare.
Non dimentichiamo, tra i gelati anche il sorbetto ed il semifreddo. Il
primo viene spesso servito nel convivi per «spezzare» il ritmo
robusto dei primi e dei secondi e normalmente è al limone.
I semifreddi, morbidi e spugnosi per l'aggiunta di ulteriore panna, sono
spesso usati come abbinamento alla frutta cotta e caramellata: uno dei
migliori dessert sotto tutti gli aspetti.
Se spetta agli Stati Uniti aver introdotto la produzione industriale già
nel 1777, è certo che viene gradita in modo particolare quella
artigianale se non addirittura casalinga: tra gli elettrodomestici da
cucina un posto importante (soprattutto d’estate) lo detiene la
gelatiera, che consente di preparare gelati a proprio gusto, con sperimentazioni
a seconda della fantasia.
Per il resto ci sono gli specialisti che si occupano di tutte le fasi
di lavorazione nel più assoluto rispetto delle norme igieniche
e, fatto non trascurabile, dei tempi necessari per ottenere il meglio
della qualità. Così, accanto al consumo nelle gelaterie
e nei bar, tranquillamente seduti e serviti, è possibile anche
l'acquisto di confezioni da esporto cui basta trovare posto nel congelatore.
Quando si accende il desiderio di un gelato o arrivano ospiti inattesi,
serve pochissimo per sistemarlo in coppe o bicchieri sfiziosi: se non
si possiede l'apposito «doppio mestolino a molla» basta un
cucchiaio da minestra: occorre solo ricordare di immergerli entrambi velocemente
in acqua calda.
Tra i gelati vanno per la maggiore anche le torte.
Nella scelta si ricomincia daccapo: al cioccolato, alla frutta, alla panna
o magari tutte e tre le possibilità insieme.
Una torta-gelato rappresenta sempre un dono gradito quando si è
ospiti di amici. Anche in questo caso senza pensare alla stagione.
Perché il gelato, in ogni sua varietà, piace e fa bene in
estate come in inverno.
da La Stampa |